Marisol Cestari è stata intervistata dal van di “Piazza Esperia” di Esperia TV, emittente locale sponsorizzata per l’occasione dal gruppo stesso.

In un vivace scambio durante i preparativi per il megaconcerto di Capodanno di RAI 1 in Piazza Pitagora a Crotone, Marisol Cestari, del Gruppo Cestari, è stata intervistata dal van di “Piazza Esperia” di Esperia TV, emittente locale sponsorizzata per l’occasione dal gruppo stesso. L’intervista ha evidenziato il ruolo cruciale del Gruppo Cestari, con sedi in Italia, Europa e nei paesi extraeuropei, nel campo della consulenza finanziaria e dell’investimento nelle energie alternative.

L’intervista a Marisol Cestari

Marisol, nel corso dell’intervista in diretta, ha raccontato che il Gruppo (fondato da suo padre, l’ing. Alfredo C. Cestari, negli anni Ottanta) è attivo a livello nazionale e internazionale, in particolare nel Sud Italia e nei Paesi del continente africano, aiutando imprese, enti pubblici e territori nel crescere e svilupparsi in modo sostenibile.

“L’Africa –  ha dichiarato – è in questo momento uno dei mercati più promettenti e importanti del mondo. Quanto al Sud Italia, investiamo da molti anni nelle energie rinnovabili. Lavoriamo e produciamo impianti ecosostenibili, con particolare attenzione al nostro territorio. Un progetto a cui mio padre e la mia famiglia tiene tanto è quello denominato “Sud: Polo magnetico”, che abbiamo avuto modo di portare in molte parti del mondo e anche in Calabria, dove è stato presentato, appunto, a Crotone, a Guardavalle e a Cosenza”.

L’imprenditrice ha colto l’occasione per ringraziare i vari sindaci che hanno sostenuto l’iniziativa, le Camere di Commercio, le istituzioni e le imprese che hanno partecipato, in particolare nei territori di Sersale e Catanzaro. Ha poi spiegato l’importanza cruciale del progetto con il quale il Gruppo Cestari sta promuovendo lo sviluppo delle regioni meridionali attraverso una serie di investimenti di grandi dimensioni nei settori dell’agricoltura, delle PMI, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture e del turismo, da finanziare con i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea e dal Governo italiano.

Quali i vantaggi per le regioni Meridionali? “La creazione di posti di lavoro, la promozione del turismo, la produzione di energie rinnovabili, la riqualificazione dei borghi. Questi sono gli obiettivi del gruppo” ha dichiarato la Cestari che, infine, ha avuto modo di invitare i cittadini a contattare il gruppo attraverso il sito www.gruppocestari.com per avere informazioni, in particolare, sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): lei e suoi fratelli, Angela e Giovanni, saranno a disposizione per offrire supporto e consiglio sulle CER che, sostenute dal relativo Decreto sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rappresentano un’occasione cruciale per la decentralizzazione dell’energia.

Esse consentono, infatti, ai cittadini e ai Comuni di partecipare attivamente alla produzione e al consumo di energia rinnovabile, promuovendo la sostenibilità e creando anche opportunità economiche per il territorio perché in grado di potenziare l’occupazione e l’indipendenza energetica.

Dopo aver ringraziato i Calabresi per l’accoglienza e il calore riservato al Gruppo, Marisol Cestari ha concluso l’intervista sottolineando il supporto che il suo Gruppo fornisce agli enti pubblici che possono ottenere consulenza in merito a tutte le problematiche energetiche e ai progetti da porre in essere sui territori. L’imprenditrice ha invitato poi i sindaci dei comuni calabresi, piccoli o grandi che siano, a contattare il Gruppo per non lasciarsi sfuggire l’opportunità connesse alla creazione delle CER, che possono offrire un rilevante aiuto per lo sviluppo dei territori.

Un breve excursus, infine, sulla storia del gruppo e sull’avventura imprenditoriale dell’Ing. Alfredo Carmine Cestari, nato nel ’64 a Montesano sulla Marcellana, piccolo comune della provincia di Salerno, a pochi km dal confine con la Basilicata. La sua visione e il suo percorso da imprenditore sono stati  chiari sin da subito: puntare al Sud del mondo, il nostro meridione ma anche il continente africano. “Lui ci ha creduto davvero; – ha concluso l’imprenditrice – è riuscito a creare non solo un gruppo di aziende e di collaboratori che hanno portato avanti il progetto, ma ha saputo trasmettere questi ideali anche a noi figli. E io lo ringrazio per averci impartito questi insegnamenti”.